Trani (BT). Furto in una villa. I carabinieri seguono i rumori ed arrestano due ladri di materiale ferroso.

A cura di Redazione Infonews Trani, sabato 20 gennaio 2018

Incessante è la lotta dei Carabinieri della Compagnia di Trani al contrasto dei reati predatori. Numerosi sono i servizi finalizzati a prevenire e reprimere questa tipologia di reato, particolarmente odiosa poiché invasiva della sfera privata dei cittadini.

In questo contesto si inseriscono gli arresti di un 27enne tranese e di un 29enne rumeno, senza fissa dimora, colti in flagranza mentre asportano da una villa, non occupata e in fase di vendita, circa un quintale di materiale ferroso facente parte della struttura dell’edificio.

Una gazzella del Nucleo Radiomobile, in servizio perlustrativo in quella zona, è stata attivata da una segnalazione pervenuta al 112. Giunti tempestivamente sul posto, in un punto defilato e lontano da occhi indiscreti, i militari dell’equipaggio notavano un varco d’accesso creato in uno dei pannelli di legno posti a recinzione dello stabile. Raggiunta quindi una delle porte di ingresso, si accorgevano che questa era stata danneggiata e, inoltre, il lucchetto posto a chiusura era stato reciso attraverso strumenti di effrazione rinvenuti in seguito nella disponibilità dei criminali. Seguendo i rumori provenienti dall’interno della villa, i militari riuscivano a cogliere i malfattori in flagranza di reato. Alla vista dei Carabinieri i due criminali tentavano di darsi a repentina fuga, ma venivano subito bloccati e tratti in arresto.

Lo stato dei luoghi all’interno dell’abitazione è risultato pressoché disastroso: i due avevano iniziato un processo di smontaggio e asportazione di infissi, grate, inferriate e quant’altro contenesse materiale ferroso, tra mobilio e parte infrastrutturale, che potesse essere poi rivenduto sul mercato nero. I soggetti erano già noti alle Forze dell’Ordine ed in particolar modo il 27enne tranese, dedito alla commissione di questo tipo di reato. Su disposizione della competente A.G. i malfattori venivano, tradotti presso la Casa Circondariale di Trani, in attesa di giudizio. 

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