Trani. Ancora aggressioni a poliziotti, Federico Pilagatti - Segretario Nazionale Sappe:"Ora basta"

A cura di Redazione Infonews Trani, lunedì 19 novembre 2018

Non si ferma la scia di violenza  all’interno del carcere di Trani dove nella mattinata di ieri 18 Novembre, un detenuto  di circa 27 anni di San Severo in carcere per reati comuni, senza alcuna motivazione   ha  prima aggredito verbalmente  con insulti e  minacce un poliziotto ,  eppoi colpendolo con schiaffi e pugni  lo ha  fatto  cadere  malamente per terra.

Fortunatamente il poliziotto di servizio nell’altra sezione è prontamente accorso in  aiuto al collega in difficoltà , evitando danni ancora più gravi.

Dopo di ciò il poliziotto  è stato accompagnato presso l’infermeria ove è stato medicato ed accompagnato presso la propria abitazione con alcuni giorni di prognosi.

Purtroppo dobbiamo constatare che  presso il carcere di Trani  la violenza e le aggressioni hanno preso piede pesantemente, e ciò la dice lunga sullo stato delle carceri pugliesi diventate ormai un contenitore di violenza e degrado.

Ormai  la prepotenza, l’arroganza, l’insofferenza dei detenuti al rispetto delle norme che regolano la vita all’interno delle carceri diventa sempre più evidente e preoccupante, e nonostante ciò non si prendono provvedimenti.

Anzi nonostante  questi episodi di violenza, a cui sono soggetti i poliziotti avvengano con  sempre più frequenza, ci viene riferito  dai lavoratori che    i vertici del carcere  invece di prendere provvedimenti adeguati che riportino la legalità ed il rispetto delle regole e delle persone da parte  dei detenuti, nonché  un minimo di sicurezza per i poliziotti in servizio,  non lesinano attenzioni  alla popolazione detenuta  “viziata” con sempre più corsi di tutti i generi, concessioni varie, pasticcini, torroni  a volontà ecc.ecc.

Il SAPPE non è certamente contrario alle attività di rieducazione  dei detenuti previste finanche dalla Costituzione Italiana, ma  ritiene che tali attività  dovrebbero essere sospese, immediatamente,  in presenza di avvenimenti di violenza gratuita  contro altri detenuti, o contro i poliziotti.

E’ inaccettabile constatare come  le carceri  stiano  diventando sempre di più     un ”buen retiro”  per delinquenti a cui, invece,  si dovrebbero imporre misure  detentive drastiche.

Proprio per questo il  SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria  il 5 novembre u.s., alla presenza di centinaia di poliziotti  penitenziari   ha manifestato a Bari in occasione della presenza del capo del DAP Basentini,  a cui ha rappresentato  i sconfortanti numeri delle carceri della regione Puglia tra cui anche Trani   che,  dovrebbe ospitare non piu’ di 230 detenuti e ne  invece gestisce oltre  360, a fronte di un organico  di poliziotti che dai 325 del 2011 ,  è passato a 211 del 2017.

Peraltro i poliziotti hanno le mani legate pure per difendersi in quanto i  detenuti hanno la licenza di “picchiare”, dimenarsi, aggredire senza alcun limite, mentre loro  sono obbligati a porre in essere una difesa passiva, tesa a cercare di contenerli  poiché  non li  possono  toccare nemmeno con un dito, altrimenti scattano denunce per violenza con  le varie  Rita Bernardini di turno,  le “Iene” e  le varie associazioni,  pronte ad additare la polizia penitenziaria al pubblico ludibrio.

Peccato che in questa situazione  così drammatica per i poliziotti   non si sia sentita nemmeno per un attimo,  la voce del Dirigente del carcere di Trani diventata senatrice con i 5 stelle, che pensa a tutto meno che ad attivarsi in maniera concreta acchè Trani e la regione Puglia che è la più affollata di detenuti della nazione con la minor percentuale di agenti/detenuti, diventino una  priorità per il DAP e per il ministro della Giustizia.

Il SAPPE  infine chiede nuovamente   che anche ai poliziotti penitenziari , così come alle forze dell’ordine, vengano date in dotazioni  gli spray urticanti o i TASER  (le pistole elettriche)sia come  deterrente che    per potersi difendersi  dalle aggressioni che ogni giorno che passa diventano sempre più numerose e violente.

Firmato Federico Pilagatti - Segretario Nazionale Sappe

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