Presentazione libro “Liberi dagli artigli” di Nunzia Di Bari. Una storia vera di pedo-pornografia.

L'incontro si terrà sabato 15 dicembre, ore 18:30, presso palazzo san Giorgio Trani

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, mercoledì 28 novembre 2018

“Liberi dagli artigli” di Nunzia Di Bari una storia vera di pedo -pornografia .

Sinossi

Nel dicembre del ’95 il giovane Maresciallo Nick , Comandante della Stazione dei Carabinieri di Torre Annunziata , ricevette la visita di una mamma profondamente addolorata dalle confessioni d el suo bambino .
I componenti della banda di pedofili, del Parco dei Poverelli di Torre Annunziata , adescavano i maschietti di prima elementare , all’uscita dall’edificio scolastico, per violentarli sia all’interno della scuola sia presso le loro abitazioni con l’ obiettivo di produrre materiale pedopornografico da vendere a peso d’oro nel mercato internazionale .
E’ stato il primo caso di pedofilia scoperto in Italia e i media ne parlarono per ben sei mesi.
I piccoli pur essendo terrorizz ati avevano imparato a fidarsi di lui e il Maresciallo con lodevole pazienz a riuscì a farsi raccontare le violenz e subite per redigere l e prime informative di reato . Il G. I.P. emise un’ordinanz a di custodia cautelare nei c onfronti di diciassette persone e nel giugno del 1997 un corposo numero di militari mise a soqquadro l’intera città eseguendo quanto richiesto dall’autorità giudiz iaria. La gravità dei fatti accelerò i tempi e il Governo approvò la legge 269 con inasprimento delle pene carcerarie.
Nel primo grande processo il Tribunale condannò gli imputati a pesanti pene detentive ma , in attesa del giudizio di appello, furono scarcerati per decorrenz a dei termini. La camorra vendicatrice non perse tempo e di lì a poco giustiziò due membri dell’organizzazione. 
Nel 2003 l a sentenz a divenne irrevocabile e l’anno successivo fu assassinata una delle mamme (Matilde Sorrentino), ribattezzata “Mamma coraggio” , per mano di un killer incarica to dalla stessa organizzazione.
Fioccarono nuove denunce da parte di altri bambini e nel secondo processo furono inflitte altre condanne. Gli indagati p roposero ricorso appellandosi alla Corte di Cassazione di Roma che rigettò quanto richiesto e confermò in via definitiva le condanne .
 
 
La caparbietà delle mamme e gli ideali di giustizia del Maresciallo Nick hanno avuto la prevalenz a assoluta. L’attenzione del lettore è catturata sin dall’iniz io : è coinvolto dal proseguimento dell e indagini, da l coraggio , dalle paure dei bambini e de i loro genitori. 
La pedofilia continua a mietere vittime , nella nostra epoca anche attraverso la rete Internet, e nel 2016 l e forz e di poliz ia internazionali hanno smantellato una rete di quarantacinquemila affiliati, di cui sette italiani. 
L’anno scorso la Corte d'Appello di Napoli ha dichiarato, nella nuova sentenz a, che il Ministero della pubblica istruz ione ha l’obbligo di “ vigilare sulla sicurezz a e sull’incolumità dell’allievo affinc hé nei locali scolastici non si introducano persone che possano arrecare danno agli alunni” e così il Ministero è stato condannato al pagamento di ottocentomila euro in favore del figlio di Matilde Sorrentino (Mamma coraggio) rimast o orfano di entrambi i genitori a titolo di risarcimento per le violenz e subite. 
Desideriamo s ensibilizz are le famiglie e ogni singolo individuo su un tema sempre attuale in ogni parte del mondo e fornire degli spunti che permettano di cogliere preventivamente i segnali trasmessi da i bambini in preda a simili episodi, che si sentono vittime e a volte anche colpevoli di quello che stanno vivendo e si chiudono in un drammatico silenz io. Cercare, almeno in parte, di non fargli vivere un dolore che porter anno per s empre nei loro cuori.
Il Maresciallo Nick con il suo modo di interagire è riuscito a toccare in profondità gli animi di questi bambini giungendo sin dove i genitori non erano arrivati.
Nelle ultime pagine c’è una nota del dott. Gennaro Imperatore (già Garante dell’infanzia e dell’adolescenz a della Regione Campania) , psicoterapeuta incaricato dalla Procura a seguire il caso , che ha collaborato a stretto contatto col Maresciallo Nick e alcune lettere di ringraziamento inviate al Maresciallo da cittadini italiani.
 
 
 
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