Graduatoria PSR, il Presidente Lacenere: “Ancora un rinvio da parte della Regione, a rischio i fondi comunitari e il futuro di centinaia di aziende agricole”

A cura di Redazione Infonews Trani, mercoledì 5 dicembre 2018

“Apprendiamo che la Regione Puglia, attraverso i propri avvocati, nell’udienza che si è svolta ieri davanti al Tar di Puglia ha chiesto il rinvio della discussione sull’attuazione della misura 4.1A del Psr 2014-2020, adducendo come giustificazione il fatto che non sia stata, ancora ad oggi, data completa attuazione alla graduatoria finale. Questa ulteriore dilazione dei tempi di completamento dell’istruttoria della misura 4.1.A del PSR, unitamente alle altre strutturali, naturalmente ci preoccupa nonostante le consuete rassicurazioni dell’assessore Leo Di Gioia”.  Il Presidente di Confagricoltura Bari-Bat, Michele Lacenere, commenta così la notizia del rinvio, su richiesta della Regione Puglia, al 19 marzo 2019 dell’udienza di merito sul ricorso presentato da alcune aziende escluse inizialmente dalla graduatoria della misura 4.1A. Il 31 dicembre è la data ultima per l’erogazione dei fondi alle aziende agricole pugliesi vincitrici.

“Adesso si accorciano i tempi per poter disporre l’ammissione agli aiuti e la conseguente liquidazione dei contributi e il rischio che i fondi comunitari vadano restituiti potrebbe tornare, dirompente, nel corso del 2019. L’assessore regionale alle Politiche Agricole, Leo Di Gioia  – prosegue il Presidente Lacenere – aveva assicurato che entro il 4 dicembre la graduatoria sarebbe stata pronta, ed invece apprendiamo che gli Uffici sono ancora a lavoro e, soprattutto, su questo aleggia l’ombra di ulteriori ricordi giudiziari e amministrativi. E, naturalmente, il tempo corre.
Non siamo affatto rassicurati dalle parole dell’assessore ma ci auguriamo di essere in errore e che, una volta in più, ci stupisca con il raggiungimento di un traguardo cui tutti aneliamo: la definitiva conclusione di questa storia dalle mille verità ma di una sola certezza data dalle migliaia di aziende agricole in attesa di risposte.

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