Non alberi da accendere, ma cuori da scaldare

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, venerdì 7 dicembre 2018

In molte città si accendono Alberi di Natale e molti Sindaci celebrano questo rito con manifestazioni pubbliche e si apprestano a tenere discorsi di buoni auspici per tutti. La nostra Comunità, la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, non accenderà alcun Albero quest’anno, nel ricordo delle tante luci spente che questo Natale ci consegnerà.

Si spegne la luce nei cuori e nelle vite di molte persone straniere, che avevano guardato all’Italia come ad un Paese moderno, che accoglie e che fa della Solidarietàun pilastro della sua convivenza e della sua civiltà, come Sua Maestà la nostra Costituzione ancora recita. Un numero di persone talmente basso (2,4 rifugiati ogni mille italiani contro i 23,4 della Svezia, gli 11,4 della Norvegia, il 10,7 dell’Austria, gli 8,1 della Germania, i 6 dell’Olanda, i 5,9 della Danimarca, i 4,2 della Serbia, i 3,7 del Belgio, ecc. ecc.) da rendere l’egoismo italiano (Fonte: UNHCR)

Si spengono le luci di tanti bambini e bambine in condizione di povertà – 1 milione e trecentomila bambini e ragazzi – il 12,5% del totale, più di 1 su 10 – vivono in povertà assoluta, oltre la metà non legge un libro, e più del 40% non fa sport; ma, soprattutto, un Paese dove i minori non riescono a emanciparsi dalle condizioni di disagio delle loro famiglie di origine e non hanno opportunità educative e spazi per svolgere attività sportive, artistiche e culturali (il 90% dei bambini non ha accesso all’asilo nido e il 50% non ha accesso a una mensa scolastica). (Fonte: Save the Children)

Spente sono le luci delle donne vittime di violenza che a milioni (2,5 milioni solo negli ultimi 5 anni) e senza distinzione di razza o pelle subiscono violenze fisiche e sessuali, dalle violenze domestiche a quelle sul lavoro, molte delle quali col rischio di spegnere la vita stessa delle vittime. (Fonte: Istat)

Spente sono le luci dei tanti che si sono smarriti alla luce di slot machines e schermi di computer o davanti ad un pezzo di carta da grattare: sono quasi un milione gli italiani in condizione di giocatori d’azzardo patologico lasciati, spesso insieme alle famiglie intere, in balia di se stessi e del turbinio del gioco compulsivo.

Insieme a tanti (troppi) giovani che non studiano, non lavorano e non cercano né l’una, né l’altra strada e che vivono la condizione di inattività (o di NEET, come la letteratura li suole definire) se non di vera e propria sconnessione dal mondo, giovani che restano al buio proprio in mezzo a mille schermi superluminosi e che sperimentano questa forma di estrema solitudine da caos.

E senza dimenticare le tante luci spente dei 5,6 milioni di anziani soli che nella stragrande maggioranza hanno bisogno di aiuto e assistenza. E che in molti casi, invece, sono costretti a cavarsela da soli, pur in presenza di patologie fortemente invalidanti. (Fonte: Il Sole 24 ore su dati ISTAT)

Per tutte queste luci spente non accenderemo alcun Albero facendo appello a tutti e ciascuno, Istituzioni e Cittadini, ad accendere la luce del cuore perché illumini la Solidarietà e l’Accoglienza di cui la Storia del nostro Paese ha sempre brillato.

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