Dall' Aperi Tango fino a creare una realtà Tanguera a Trani, il passo è beve.

I maestri Padovano e Guglielmi:"un viaggio che ognuno di noi forse dovrebbe avere il piacere di fare".

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, domenica 6 gennaio 2019

Si tenuto presso lo chalet della villa comunale di Trani, l'Aperi-Tango delle luminarie.

Una manifestazione, presentata da Para Dos Tango, con il patrocinio del comune di Trani, fortemente voluta dalla consigliera comunale Irene Cornacchia, la quale, convinta dell'iniziativa, ha coinvolto l'amministrazione comunale a questa pratica di tango.
 
 
Infatti, prima dell'apertura delle danze, è intervenuto a dare il benvenuto e gli auguri di Buon Anno, il sindaco di Trani Amedeo Bottaro e il presidente del consiglio Fabrizio Ferrante, rinnovando la disponibilità della stessa villa comunale a questo tipo di manifestazione. 
 
 
"Immagino i tangheri - ha detto il sindaco - mentre ballano lungo il viale, su questa splendida terrazza sul mare, magari la prossima estate".   
 
 
A guidare l'evento, con la partecipazione di molti, alcuni appassionati e altri professionisti, i maestri Miky Padovano e Valentina Guglielmi (lui pugliese e lei romana).
I due, spinti dalla stessa passione, si sono conosciuti in una milonga a Roma nel cuore di una notte estiva di diversi anni fa, notte che ha segnato l'inizio del loro amore e del loro progetto, ovvero quello di creare una realtà Tanguera a Trani.
 
 
"Lo scopo dei loro corsi di tango - ha detto nell'intervista Valentina Guglielmi, istruttrice di ballo - è quindi più di uno studio didattico, bensì una chiave per il dialogo tra persone, la socialità, lo stare bene insieme, la possibilità attraverso il tango, di scoprire i lati di se stessi, che magari ancora non si conoscono. Insomma, - conclude - un viaggio che ognuno di noi forse dovrebbe avere il piacere di fare".
 
 
Il tango, com'è noto, è stato dichiarato ufficialmente patrimonio mondiale dell'umanità della sezione dell'Unesco.
 
 
Ma qual'è l'origine del tango? Esso nasce in Argentina da un fenomeno di grande impatto sociale come l'immigrazione.
 
 
Gli europei giungevano in Argentina con il dolore immenso di chi ha lasciato i propri cari e sapevano che non li avrebbero rivisti mai più e questa sofferenza si andò ad incontrare con quella di un'altra figura di emigrante, quella del gaucho che lasciava la provincia per cercare lavoro in città.
 
 
Da queste due profonde solitudini, naceva il bisogno dell'incontro.
Un bisogno così profondo da esprimersi nel desiderio di abbracciare qualcuno.
 
 
Il tango, quindi, come desiderio di rompere la solitudine, sentirsi riconosciuti e vivi: il tango, quindi, come un abbraccio di vita.
Il tango non è maschio, è coppia: cinquanta per cento uomo e cinquanta donna.
 
 
Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi emozione, respirazione, abbraccio, palpitazione.  

 

adv

BE SOCIAL

VIDEO GALLERY