Per la Rassegna Metti un libro a teatro Ulisse e Io.

Venerdì 15 febbraio, ore 21,00, Cinema teatro Impero di Trani.

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, martedì 12 febbraio 2019

Un’ insolita rilettura dell’Odissea quella offerta da Ulisse e Io, il reading teatralizzato in programma presso il Teatro Impero di Trani, nell’ambito della rassegna METTI UN LIBRO a TEATRO. La rassegna dedicata alle “ri – letture” dei classici della letteratura, offre il palcoscenico ad un insolito, quanto visionario racconto di uno degli episodi più conosciuti dell’Odissea: il ritorno di Ulisse a Itaca, voluto da Alessandra Pizzi (che cura l’adattamento).

L’eroe, tornato nella sua terra, si trova al cospetto di un’ isola cambiata, di una reggia assediata dai Proci. Ma soprattutto, ad attendere Ulisse ad Itaca c’è Penelope, la moglie fedele , l’archetipo della pazienza ma, soprattutto , una donna. Rientrato ad Itaca, Ulisse dovrà sostenere la più importante e inaspettata sfida, quella di riconquistare il cuore di Penelope.

Ad una ad una sfilano sulla scena le donne di Ulisse, voci lontane che riecheggiano nella memoria ed infine lei: Penelope, che parla a nome di tutte le donne e rivendica il suo diritto di essere amata. Penelope, la cui “voce” è affidata alla straordinaria musica di Sade Mangiaracina, tra i primi 10 artisti jazz secondo la classifica di TOP JAZZ, offre all’Eroe spunti di riflessione e occasioni per approfondire quel dialogo amoroso che il silenzio, prima ancora che la distanza, spesso esclude.

Ulisse, la cui narrazione è affidata a Sebastiano Somma, ripesca nella sua memoria di Eroe, l’Uomo, a cui egli spesso ha negato sentimenti in nome di una guerra e di un bisogno di avventura.

Ad accompagnare Ulisse nella ricerca di Sé è il ricordo delle terre conquistate, delle imprese vinte, ma soprattutto delle braccia stette e delle labbra baciate. Come in un sogno, sfilano le voci di Circe, Calipso, l’Eco delle Sirene (la cui voce fuori campo è di Barbara Bovoli). Animate dalla straordinario spettacolo di Ombre cinesi di Silvio Gioia.

Su tutto riecheggia la profezia di Tiresia (voce fuori campo di Fausto Costantini): rientrato ad Itaca, Ulisse partirà per un lungo viaggio, quello più importante: questa volta alla scoperta dell’Uomo.

BIGLIETTERIA:

Cinema Teatro Impero – Via Pagano -  Trani

Tel 0883 583444

On line: www.ciaotickets.it

Info spettacolo: 327 9097113

ULISSE .. E IO

Adattamento scenico ALESSANDRA PIZZI Con SEBASTIANO SOMMA voce narrante, SADE MANGIARACINA Piano Jazz, SILVIO GIOIA Ombre Cinesi. Produzione ERGO SUM

Note di regia

Dieci anni di assedio a Troia e altri tanti anni naufrago per il mare. Ulisse sbarca ad Itaca, dopo aver attraversato avventure ed intemperie, mostri ed avversità.

Itaca non è l’isola che ha lasciato, molte cose sono cambiate in questi vent’anni. La reggia è invasa dai proci che attendo più alla ricchezza che a Penelope. Telemaco è in viaggio alla ricerca del padre.

Al suo arrivo Ulisse comprende subito che ritornare a controllare quell’Isola non sarà facile.

Dovrà liberare la reggia dai nemici, ristabilire l’ordine, recuperare il rapporto con il figlio ma, soprattutto, dovrà riconquistare la fiducia di Penelope, la quale dopo avere atteso il suo rientro, rivendica il su diritto di donna: quello di essere amata.

All’arrivo ad Itaca ad attendere Ulisse ci sono, e nuove imprese che, contrariamente alle sue abitudini, non potrà vincere con l’astuzia e con l’inganno, ma solo aprendo il cuore alla sincerità dei sentimenti e alla ricerca di una propria capacità di provarli a fondo. Il viaggio che attende Ulisse ad Itaca è forse il più difficile che la sua esistenza possa chiamarlo a compiere, quello della maturità affettiva e dei sentimenti.

Rinnegata la guerra per la sua inutile funzione, allontanati i ricordi delle megere e degli incantesimi, ad Ulisse non resta che fare i conti con la propria capacità di amare e di accogliere nella sua esistenza una donna che, abbandonato l’archetipo della sterile pazienza, ha realizzato il suo viaggio e che ora è necessario condurre con se al traguardo.

La profezia di Tiresia benedice un’unione. Il destino di Ulisse si compirà non se l’eroe accetterà la sua nuova missione, ma se l’uomo comprenderà  la grande esperienza di un’ Itaca.

Come nel coro della tragedia greca, le voci delle “donne” di Ulisse accompagneranno la prima parte della narrazione. Nei loro racconti onirici l’eco delle sirene e le voci di Calypso, Circe, inquietano il sonno di Ulisse. Sarà Nausica a rivelare la verità: nessuno è Nessuno, è cosa ha a che fare l’Uomo con la guerra?

Man mano che Ulisse costruisce la sua verità i sogni restano solo un ricordo. Ulisse abbandona il passato nebbioso, sostituendolo con un presente definito…

Alessandra Pizzi 

adv

BE SOCIAL

VIDEO GALLERY