Domenica delle palme niente mercato a Trani.

Montaruli (Unibat – Casambulanti): “ormai la bella Trani preda di bufale e bufalini”

A cura di Redazione Infonews Trani, mercoledì 10 aprile 2019

In queste ore si è continuato a vociferare circa un mercato festivo da tenersi nella giornata di domenica delle Palme quindi il prossimo 14 aprile nel comune di Trani.

Secca la smentita da parte delle due Associazioni rappresentative UniBat e CasAmbulanti da cui è partita una nota a firma del presidente e coordinatore Savino Montaruli che ha dichiarato: “ormai la città di Trani è preda di bufale e di bufalini.

Ogni giorno se ne sente una nuova e si continua a disorientare e creare confusione. Un comune dove ognuno decide per sé e dove il senso delle istituzioni ormai è da tempo venuto meno, al limite dell’esistenza visto che sono stati completamente interrotti i rapporti istituzionali tra l’Ente ed il mondo della rappresentanza indipendente e non consociata.

Non abbiamo mai avuto, ricevuto né tantomeno mai richiesto alcun mercato da tenersi la domenica delle Palme quindi il 14 aprile 2019 a Trani.

Anzi, dopo il totale fallimento del mercato tenutosi lo scorso 31 marzo, sempre festivo, evidentemente sollecitato da fonti ignote se non addirittura per iniziativa dello stesso comune che ormai si sostituisce anche a se stesso facendo finta di essere qualcun altro, sarebbe stato diabolico perseverare in iniziative senza senso, mai concertate, inutili e persino dannose, anche perché senza un briciolo di promozione e di informazione collettiva.

Non so, non sappiamo chi passerà al timone quindi alla guida del Settore Sviluppo Economico dopo lo sfacelo totale e l’assoluta inefficienza politica ed amministrativa di chi ne ha avuta la responsabilità fino a qualche settimana fa.

Di sicuro la città di Trani continua a perdere colpi e a vanificare occasioni di sviluppo, di crescita e di progresso nel silenzio assoluto e nella compiacenza di chi, invece, avrebbe ruoli e compiti ben diversi, specie perché si abbevera continuamente alla fonte del denaro pubblico per grazia ricevuta.

Di sicuro non sarà l’area fitness sul lungomare, pagata con i soldi pubblici, a risollevare le sordi del commercio in abbandono totale e moribondo da anni così come su quei fondi DUC avvieremo tutta una serie di verifiche per farne determinare coerenza con le finalità di legge e soprattutto razionalità gestionali, in un contesto di assoluta contestazione normativa con il mondo della politica che si mette a braccetto con il Polisindacato ufficializzando un percorso da tempo equivoco, da noi sempre contestato e mai conteso”. – ha concluso Montaruli di UniBat.

 

 

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