Ignazio Palmieri alla 100 Km del Passatore 47^ edizione.

Il diario del tranese di una ultra maratona. Foto e Video.

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, lunedì 10 giugno 2019

Il tranese Ignazio Palmieri alla 100 Km del Passatore - 47° edizione -2019. DIARIO DI UNA ULTRA-MARATONA

Sono quattro gli arrivi su quattro partecipazioni e la conferma di essere un ultrarunner per preparazione atletica ma soprattutto mentale (il punto di forza).

Buona la prestazione alla 47^ edizione Firenze – Faenza tenutasi il 25 e 26 Maggio 2019.

L’ultrarunner tranese della Atletica Tommaso Assi Trani ha condotto un gara impostata sulle sue strategie e ormai sulla consolidata esperienza in ultramaratone ricche di preparazione atletica ma soprattutto psicologica (il suo punto di forza) non ha ceduto al clima proibitivo esposto a tante ore di pioggia e  imperterrito ha avanzato in direzione del traguardo a Faenza..

Premessa

Per correre le ultramaratone occorre avere capacità mentali oltre che resistenza fisica. Infatti si deve essere preparati sia mentalmente siache fisicamente a correre anche per 20 ore consecutive rispettando i tempi per raggiungere i cinque “cancelli” come da regolamento della 100 Km del Passatore 2019.  

Gare di tale lunghezza espongono ad inattesi problemi ed è proprio grazie alla propria flessibilità e adattabilità psicologica che si riesce a superarli e ad arrivare al traguardo.

Occorre avere molta determinazione, grande forza di volontà, voglia di raggiungere il traguardo aiutandosi anche ignorando la fatica, dando alla propria mente delle distrazioni mentre si corre.

Per quanto riguarda l’allenamento fisico è beneSPECIAL TIPS : ALLENAMENTO FISICO:

·         -avere capacità logistiche, mettere a punto tecniche di risparmio energetico sia con il proprio comportamento in gara che con l’aiuto di indumenti idonei per ogni situazione e fra queste ricordo che una mia tecnica è quella di utilizzare scarpe di ricambio con idonee solette a seconda del tipo di pendenza che si deve affrontare anche per non sollecitare troppo le articolazioni in particolar modo nelle discese. La mente e il corpo devono dialogare continuamente nello scambiarsi informazioni relative alle energie consumate e a quelle ancora da consumare e quindi valutare l’opportunità di alcune decisioni;.

·         -allenarsi in territori che hanno simili caratteristiche a quelle della gara (allenarsi in salita, discese ecc);

·         - correre in momenti della giornata che offrono condizioni climatiche simili a quelle che si incontreranno nella gara e quindi essere preparati al caldo, all’umido e al freddo;

·         -cCurare molto bene l’alimentazione sia nelle settimane e sia nei giorni che precedono la gara;

·         conoscersi e conoscere il proprio stato fisico, facendo attenzione a non superare la propria soglia aerobica..

I miei obiettivi sono come ogni anno:I MIEI OBIETTIVI:

a.     Rrispettare i tempi dei cancelli dettati dal regolamento (da quest’anno salgono a cinque)

b.      Arrivare entro le ore 11.00 di domenica 26 maggio 2019 a Faenza. .

c.       C- Non mettermi nelle condizioni di accusare malori, non chiedendo da me stesso prestazioni superiori a quelle che posso dare , affinchè sia nel senso più completo, una vera festa dello sport per me e per miei familiari.

Cronaca Diario della “mia” 100 km del Passatore 2019

Anche quest’anno ho infranto la promessa fatta lo scorso anno e cioè che arrivando al traguardo: “Questa è  sarebbe stata l’ultima volta!”  che avrei partecipato alla 100 km del Passatore.,  e

Puntualmenteinvece puntualmente, passata allontanata la stanchezza, la promessa di non ripetere la 100 km del Passatorela si trasforma in desiderio di ritornare a rifarla e la volontà di .

In questo momento il desiderio di ripercorrere quella strada prende sempre più piede fino a non vedere l’ora di presentarmi alla partenza a Firenze.

Venite con me!

 

START: Firenze. Sabato 25 maggio 2019. Mmarea di gente prima della partenza ore 14

Anche quest’anno si parte da Piazza del Duomo.  

Manca poco alla partenza.

Confusione. Preparazioni, lacci, microchip, scarpe, pettorale, ecc.

Ore 15:00 colpo di pistola. Inizio della gara.

PENSIERO: Quest’anno per fortuna non abbiamo il gran caldo umido dello scorso anno.

SPECIAL TIP: Sono in salita verso Fiesole e uso le scarpe idonee per le salite, portate con me nello zaino.

Vista di Firenze dalla salita verso Fiesole dopo pochi km.

NECESSITÀ: Devo ottimizzare ogni risorsa.

Ho percorso il tratto fino al 42 km con la luce del sole finché non è calata la sera e inizia una pioggia battente che mi ha accompagnato quasi fino al traguardo.

Solo, e nel buio più totale nei pressi di Passo Colla a 913 mt s.l.m.

MOMENTO MENTALE: Sono solo nel buio più totale, è il momento più affascinante della gara confrontarsi con la solitudine e con se stesso, e in questa gara la solitudine è un punto importante. Ho percorso in solitaria 17 Km (da passo della Colla  48° km – a Marradi   km 65), nel buio più totale con il solo ausilio di una lampadina tascabile senza nessun timore pur sentendo intorno di me  versi di animali che non conoscevo.

Imperterrito continuo.

Alba al 75° km – verso San Cassiano

Manca poco.

Sono arrivato a 88° km (Brisighella) sotto una pioggia battente e i piedi immersi in 10 cm di acqua per km e km,  ormai certo di poter tagliare il traguardo nel tempo limite consentito.

Ho tirato un sospiro di sollievo di pochi minuti, ma veramente pochi.

FIGHT: Subito ho iniziatoInizia l’ultimo sforzo per il tratto finale.

Combatto.

Sono ormai nel territorio di Faenza e mancano pochi km.

Arrivo alla rotonda dedicata al Passatore ma mancano ancora un paio di km, i più lunghi sembrano essere interminabili e devo attingere ai miei trucchi psicologici per crearmi motivazioni e di conseguenza energia, mi vedo davanti agli occhi la strada che porta a piazza del Popolo a Faenza

È E’ qui che inizia ancora una volta il sogno.

Eccolo! !!! Il traguardo fra gli applausi di tutti gli spettatori in piazza del Popolo a Faenza.

Quel luogo sarà per sempre l’emblema del ricordo di una lunga avventura

FINISH:

Traguardo in Piazza del popolo a Faenza

Come dice l’ultrarunner Meneghini: “Ddopo questa gara mi sento una persona migliore perché la fatica rende gli uomini migliori. È E' una gara che non ti regala nulla.” Devi meritarlo davvero. Devi rispettare la salita per godere la discesa, sopportare il sudore che brucia negli occhi per godere del fresco ristoro dell'arrivo.

Credo sia un’esperienza che tutti gli appassionati runner debbano fare, ma facendo molta attenzione alla sua magia. Crea dipendenza. 

WIN: Al traguardo qualcuno mi ha chiesto se mi sentissi vittorioso.

E io ho risposto di si perché questa è una gara con se stessi per chi sente l’esigenza di sfidarsi per conoscere i propri limiti in una gara piena di insidie, in un viaggio interiore  dove la preparazione mentale è fondamentale,

e come dicono i mental coach della EKIS “la mente può essere il tuo miglior alleato o il tuo peggior nemico dipende da come la usi”.

Sono soddisfatto del mio risultato, quindi mi sento vittorioso.

Faenza.- Ddomenica 26-05-2019, ore 20,00. Oormai la festa dello sport, anche per quest’anno, è finita.

Conclusioni 

La preparazione sia fisica che psicologica sono state vincenti  come nelle precedenti volte anche la programmazione delle andature durante il percorso, ma oltre ai dati tecnici, credo sia un’esperienza da non dimenticare mai, in cui l’uomo e la natura possono congiungersi in un connubio perfetto di fatica (fisica e mentale) e soddisfazione.

Video Intervista a Ignazio Plamieri.

Ringraziamenti

Ringrazio quanti mi hanno incoraggiato nel compiere questa esperienza.

Ringrazio i consigli che mi sono stati dati dal grande Giorgio Calcaterra e Hermann Achmueller e Adriano Leidi di Roma, i mental coach della EKIS che hanno messo a  disposizione dei centisti le loro teorie.

Grazie a tutti e ovviamente.......... alla prossima volta!!! Chissà.

Ignazio Palmieri. - Atletica Tommaso Assi Trani 

 

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