Cultura, una pagina poco conosciuta della storia di Trani

Domenica 23 giugno, ore 19,30, Vittorio Tolomeo e Tina Ottavino vi attendono sullo straordinario terrazzo della L.N.I. L’ingresso è pubblico.

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, martedì 18 giugno 2019

Dopo il grande successo della conferenza del Prof. Trifone Gargano, su Dante Pop, continuano le serate culturali promosse dal Presidente della Lega Navale di Trani, Dott. Giuseppe D’Innella.

Domenica, alle 19,30 del 23 giugno, quando la Cattedrale si fa rosa, avvolti dal fascino del bacino portuale di Trani, Vittorio Tolomeo e Tina Ottavino vi attendono sullo straordinario terrazzo della L.N.I. per intrattenere i gentili ospiti su di una pagina poco conosciuta della storia di Trani, legata alla vita dei suoi uomini di mare.

Una storia affascinante che nasce nel 673 quando secondo l’anonimo tranese i nostri marinai durante l’invasione saracena di Brindisi salvarono le sacre reliquie di San Leucio nascondendole sotto un sacello della Chiesa madre.

La nostra storia, tuttavia, parte dal XVI-XVII secolo quando la fama dei pescatori tranesi è ben consolidata nel nostro mediterraneo: Gaeta, Procida, Sestri Levante, Crotone, Montpellier, Bona in Algeria, La Golette in Tunisia, Port-Said in Egitto, Patrasso in Grecia, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto, Kerc in Crimea, sono solo alcuni dei porti  dove si parla, si vive, si pesca, secondo le consuetudini di Trani.

Ma la nostra storia va oltre, guarda al concilio tridentino, alla mini glaciazione che colpì l’Europa tra il 1575 e il 1825, alla legislazione di protezione del mare che sin dal XV secolo viene riportata nel Libro Rosso della Regia Dogana di Taranto, per passare alla prammatica, del 1784 De Nautis et Portubus, per iniziativa del neonato Tribunale dell’Ammiragliato, sino a giungere al Regolamento (UE) 2018/120 del Consiglio del 23 gennaio 2018 che stabilisce, per il 2018, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici e gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione.

Di questo e molto altro si parlerà sull’affascinante terrazza della Lega Navale, un luogo magico, dove sarà possibile rivivere una straordinaria pagina della nostra cultura marinara, sospesi tra cielo e mare.

L’ingresso è pubblico.

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