Edilizia Scolastica Provinciale, i soliti problemi legati all'inizio dell'anno

Una nota del consigliere provinciale Beppe Corrado

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, lunedì 16 settembre 2019

L'inizio dell'anno scolastico porta con se i soliti problemi relativi all'edilizia scolastica sia per gli edifici che ospitano le scuole di Primo Grado che sono di competenza comunale che quelle Superiori di competenza esclusiva della Provincia, problematiche che riaffiorano ogni anno e che vengono affrontate in maniera diversa dai due Enti.

L'Amministrazione Comunale ha avviato dopo anni un serio piano di monitoraggio dello stato degli edifici scolastici e sopratutto ha intrapreso un concreto piano di razionalizzazione della spesa e tutto questo nonostante abbia dovuto affrontare il gravoso problema della scuola Papa Giovanni XXIII; Infatti davanti ad un seria emergenza che ha visto coinvolte centinaia di famiglie è riuscita a superare non pochi problemi e ad individuare soluzioni sempre cercando di limitare gli inevitabili disagi alle famiglie e ai nostri bambini.

E' notizia di queste ore l'inaugurazione dell'asilo in Viale Grecia e l'utilizzo dell'immobile in Via Stendardi, che nonostante i ritardi nella consegna da parte della Provincia, sta per ospitare i ragazzi dell'Istituto "Papa Giovanni XXIII".

In Provincia invece si continua a navigare a vista e a risolvere le problematiche con rimedi tampone che lasciano sul tavolo situazioni irrisolte continuando ad aggravare la situazione delle esigue casse dell'Ente appesantite da fitti passivi e risparmi irrisori invece di avviare un serio piano di razionalizzazione e una pianificazione concordata con i vari Dirigenti Scolastici

La Provincia versa in una situazione economica disastrosa e mentre non si hanno i soldi per fare le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei nostri Istituti, arrivando addirittura a chiedere alle associazioni sportive di occuparsi della manutenzione delle palestre scolastiche per poterle rendere fruibili, si continua a sprecare denaro pubblico affittando nuovi locali per ottemperare alle giuste e doverose necessità di spazi dello storico Liceo Classico "F. De Sanctis"

Si poteva e si doveva fare un analisi seria e approfondita delle richieste degli spazi da parte di tutti gli Istituti Provinciali che risiedono nella nostra città ma in realtà si è scelta la strada più semplice, ossia, ricercare un immobile per ottemperare alle sole richieste del Liceo Classico.

Evito per ora di commentare le scelta effettuata dai tecnici della Provincia che hanno individuato dei locali che si trovano all'interno di un condominio in quanto tale decisione è già oggetto di alcune mie richieste di accesso agli atti ed interrogazioni focalizzate sulle procedure e sulla idonietà degli stessi locali; ma personalmente però ritengo tale decisione poco consona ad ospitare aule di un istituto scolastico.

Sono state ignorate ad esempio totalmente le problematiche relative al Liceo Scientifico " V.Vecchi", la carenza delle aule è nota da tempo alla Provincia, infatti vengono utilizzati ancora oggi i vari laboratori come aule arrecando gravi disagi agli alunni e di fatto precludendo agli altri studenti l'utilizzo degli stessi con innegabile danno alla loro formazione.

La Provincia invece di sprecare denaro pubblico senza risolvere definitivamente il problema avrebbe dovuto avviare già al termine dello scorso anno scolastico un percorso di condivisione con tutti i dirigenti scolastici presenti sul nostro territorio dando vita ad una nuova fase di programmazione e razionalizzazione della spesa.

A tutto questo invece la Provincia ha risposto interrompendo il contratto dell'immobile in Via Stendardi ( scelta legittima se si evitava il continuo spreco di denaro pubblico) dove ara allocata la sede distaccata del Liceo Classico, avviando la procedura per la ricerca di un nuovo immobile ma lasciando inalterati tutti gli altri problemi.

Ma una domanda nasce spontanea: ma se i locali di Via Stendardi per la Provincia non sono idonei come possono essere idonei per l'Amministrazione Comunale? Questo è il vero mistero.

La Provincia invece di individuare nuovi locali doveva e poteva ridefinire il contratto ( con un notevole risparmio per l'Ente e per i cittadini cosa che ha fatto l'amministrazione comunale) con i proprietari dell'immobile di Via Stendardi valutando la seria possibilità di inserire all'interno di quella struttura anche il Liceo Scientifico dando seguito ad una delibera provinciale mai revocata e risolvendo entrambe le esigenze.

Ma mentre la Provincia non rinnova il contratto risparmiando con il nuovo fitto passivo in Via Tasselgardo poche decine di migliaia di euro all'anno l'Amministrazione Comunale entra in possesso dell'immobile di Via Stendardi ad un costo pari alla metà di quanto spendeva la Provincia, ossia 90 Mila euro annui ( Comune ) a fronte dei 170 Mila annui (costo per la Provincia).

Evidentemente qualcosa non ha funzionato in Provincia. Inoltre saranno in capo ai proprietari le manutenzioni ordinarie e straordinarie dell'immobile, evidentemente in Provincia qualcuno dovrebbe prendere esempio dal comune di Trani su come si risolvono le problematiche e come si gestiscono i soldi pubblici. Forse era troppo complicata questa soluzione per la Provincia, ecco la differenza tra gli Enti.

Nei prossimi giorni verificheremo la situazione di questo immobile in Via Tasselgardo e ci adopereremo per una soluzione che possa risolvere definitivamente le problematiche dell'edilizia scolastica provinciale nella nostra città evitando sprechi e soluzioni tampone ed ottemperando a tutte le esigenze legittime dei nostri studenti.

Beppe Corrado Consigliere Provinciale

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