Trani Capitale Europea della Cultura, primo proponente fu il Professor Giuseppe Brescia

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, lunedì 9 dicembre 2019

Il primo proponente per la Città di Trani a Capitale Europea della Cultura è stato tre anni fa il Professor Giuseppe Brescia, Cavaliere della Repubblica e già Dirigente Scolastico dei Licei Valdemaro Vecchi di Trani e Carlo Troya di Andria, in una fitta serie di lezioni magistrali tenute presso la Biblioteca Bovio di Trani, per  onorare il Discorso di Francesco De Sanctis del 1883 nel bicentenario della nascita del grande critico irpino, la lezione di Francesco De Sanctis e Giambattista Vico,"per fermar il declino delle nazioni" ( 11 gennaio  2017 e 3 febbraio 2017: "Gazzetta del Mezzogiorno" del 19 e 30 gennaio 2017: 1°, 2 e 3 febbraio 2017; "Il Giornale di Trani, 19 e 20 gennaio 2017 ), e per onorare Giovanni Bovio: La Vita e l'opera, a centottantaanni dalla nascita ( 28 febbraio 2017: v. Lucia DE Mari, "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 28 febbraio 2017; "Trani capitale della cultura per realizzare il sogno di Bovio" ).

Ora si nuove l'Amministrazione Comunale di Trani per porre i primi passi amministrativi ai fini del meritato riconoscimento( Sindaco Avv. Amedeo Bottaro e Assessorati competenti ).

Nel frattempo il prof Giuseppe Brescia, coronando il progetto degli studi giovanili e della maturità ha raccolto in volume tutto l'epistolario di Bovio con Premessa e antologia del pensiero filosofico, giuridico e politico; Iconografia e Bibliografia degli scritti di e su Giovanni Bovio, tra cui spiccano i carteggi con Benedetto Croce e Arcangelo Ghisleri, Filippo Turati Giosuè Carducci e Mario Rapisardi, Felice Cavallotti e Andrea Costa e tanti altri.

Si ricordi l'importante circostanza, per cui come Bovio respinse l'offerta di un milione e duecentomila franchi da parte del banchiere francese Robert, il filosofo andriese ( ma tranese di origine ) si è impegnato per l'alta onorificenza da conquistare alla città di Trani.

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