Trani. Beni condivisi, accolta una proposta per un’area incolta di via Imbriani

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, lunedì 20 gennaio 2020

 Nell’ambito delle potenzialità offerte dal regolamento per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comunali urbani di cui il Comune si è dotato, nei giorni scorsi la Giunta Comunale, su proposta dell’assessore Michele di Gregorio, ha approvato una proposta di collaborazione per la gestione condivisa dell’area incolta adiacente al campo di calcio di via Imbriani. Si tratta di un’area da anni abbandonata ed inutilizzata per cui il Comune periodicamente sosteneva i costi di manutenzione di pulizia.

L’associazione “Cani Strani”, che ha sottoposto al Comune la proposta di collaborazione, creerà all’interno della stessa un’oasi verde dedicata alla socializzazione, allo svago dei bambini ed ad attività di responsabilizzazione nella gestione dei cani.  E’  prevista la creazione di un giardino sensoriale per migliorare il benessere psico-fisico delle persone, di un‘area giochi attrezzata per i bambini, di un’area fitness, di un angolo lettura, di un’area attrezzata per le lezioni di educazione cinofila e per la pet-therapy, di un area di sgambatura per i cani e tanto altro ancora con la presenza di personale qualificato che darà preziosi consigli anche a coloro che vogliono adottare un cane.

Il soggetto affidatario si è impegnato a sostenere i costi necessari per la realizzazione degli impianti necessari, per la pulizia di tutta l’area, per l’acquisto degli arredi previsti nonché a dotare l’area di un defibrillatore per uso sportivo amatoriale.

Un piccolo parco verde a disposizione gratuita di tutti per migliorare ed educare i cittadini ad avere un rapporto più responsabile con gli animali  e per dotare la zona di un nuovo luogo d’incontro gradevole ed accogliente. L’iniziativa consente quindi al Comune di Trani di recuperare a costo zero un nuovo spazio per la pubblica fruibilità.

Particolarmente contenta la consigliera delegata al randagismo, Raffaella Merra, che aveva più volte stimolato l’Amministrazione a dotarsi di tale nuova struttura come già avvenuto in altre realtà  Italiane.

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