Ministero della difesa 9° reggimento fanteria “Bari” in “action day” nella terra dei fuochi

​​Esercito e Forze di Polizia in sinergia nell’azione di contrasto e prevenzione dei reati ambientali.

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, giovedì 23 gennaio 2020

In esecuzione del Piano d’azione per il contrasto del fenomeno dei roghi in Campania, l’incaricato Prefetto straordinario Gerlando Iorio ha disposto un operazione di controllo straordinario del territorio nei comuni di Mondragone e Castel Volturno nonché Qualiano, Mugnano di Napoli, Cicciano e Recale.

9 attività imprenditoriali e commerciali controllate, di cui 6 sequestrate; 11 persone identificate, di cui 8 denunciate e 2 lavoratori non contrattualizzati; 41 veicoli sequestrati; oltre 30 mila euro di sanzioni comminate; 3 nuovi siti di sversamento di rifiuti individuati. Gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni nonché esercizio abusivo della professione i reati contestati.

Alcune delle suddette attività illecite/sversamenti, sono state individuate mediante precedenti ricognizioni con l’ausilio dell’assetto RAVEN, drone del 41° Reggimento “Cordenons” dell’Esercito Italiano in supporto al Raggruppamento “Campania” a comando del 9 Reggimento fanteria “Bari”.

 

In campo 26 equipaggi, per un totale di  56 unità appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito Italiano, al Commissariato Polizia di Stato di Mondragone, ai Carabinieri della Compagnia di Mondragone, ai Carabinieri Forestale della Stazione di Castel Volturno, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie Municipali  dei Comuni interessati, nonché al personale di SMA Campania e dell’ARPAC di Caserta.

In particolare, a Castel Volturno sono stati sequestrati un capannone industriale utilizzato per lo stoccaggio e la lavorazione illecita di rifiuti pericolosi e un’area ad esso adiacente adibita a deposito abusivo di rottami (materiali ferrosi quali motori di autoveicoli, cavi di rame, radiatori, componenti meccaniche di elettrodomestici, pneumatici e scarti di plastica si trovavano, senza alcuna misura di sicurezza, accanto a materiale estremamente infiammabile quale 16 bombole di acetilene). Negli impianti venivano normalmente bruciati rifiuti pericolosi. Sequestrati anche un’autogru-ragno utilizzata per la movimentazione dei rifiuti e attrezzature varie impiegate per la lavorazione degli scarti. Il titolare con due dipendenti senza contratto sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria.

Sempre a Castel Volturno è stata sequestrata un’area adibita ad attività di autodemolizioni abusive su cui erano depositati, parte sul nudo terreno, 30 veicoli e un’ingente quantità di rottami, batterie, parti di ricambio e pneumatici venduti illecitamente e senza  alcuna autorizzazione, con grave pregiudizio ambientale.

Nel Comune di Mondragone è stata sequestrata un’officina meccanica abusiva e priva degli appositi registri necessari alla tracciabilità dei rifiuti speciali; inoltre un gommista e un fabbro sono stati sanzionati per la mancata compilazione della documentazione attestante il regolare smaltimento di pneumatici e dei materiali di risulta.

A Mugnano di Napoli sono stati sequestrati un tomaificio e due officine per gestione e smaltimento illecito di rifiuti e per esercizio abusivo della professione.

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