Coronavirus, Santorsola:" è una guerra contro un nemico tanto insidioso quanto invisibile".

Trasformare l’ospedale di Trani in un Lazzaretto sarebbe una iattura per il momento e per il futuro.

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, domenica 22 marzo 2020

Il primo imperativo è quello di adeguarsi alle regole dettate dalla task force locale e regionale, alle quali va riconosciuto il merito di aver sempre saputo cogliere le difficoltà ed individuare le soluzioni.

Il secondo, ma non meno importante, è quello di non tentare di approfittare di questa pandemia per mettersi in vetrina con proposte, a dir poco, insensate solo per guadagnare un momento di visibilità.

Pagheremmo a caro prezzo ed a farlo sarebbe tutta la comunità.

Trasformare l’ospedale di Trani in un Lazzaretto sarebbe una iattura per il momento e per il futuro.

Dimostreremmo scarso senso pratico ed una assoluta mancanza di lungimiranza perché questa soluzione disperderebbe un patrimonio sanitario costruito con tanta fatica e non apporterebbe alcun beneficio alla comunità.

Più utile, invece, sarebbe utilizzare al meglio gli spazi degli altri ospedali, già dedicati alla assistenza per malati acuti, per dare risposta  alle emergenze del territorio e concentrare su Trani le attività che riguardano la gestione territoriale delle altre patologie, che non possono essere dimenticate o sottovalutate,  ed eventualmente quelle comuni agli altri ospedali quali in primis, le attività di radiologia e di laboratorio.

Se poi necessitassero altri spazi si potrebbe pensare di trasferire a Trani alcuni uffici per liberare posti laddove ci sono le professionalità per gestire l’emergenza.

Io, come molti di voi, sono disponibile a fare la mia parte ma, se perdiamo di vista il buon senso, non ne verremo mai a capo e, passata la buriana, ce ne potremmo pentire...tutti!

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