Tempo e Libertà di Giuseppe Brescia - La 'banalità del potere'. A Gustaw Herling (1920-2000)

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, lunedì 4 maggio 2020

La crisi che stiamo vivendo legittima l'individuazione di una nuova forma sociale, quella della "Banalità del potere", analoga alla categoria dell "Banalità del male", analizzata da Hannah Arendt a proposito di Eichmann. Questa forma si presenta con annunci in tono di 'pluralis majestatis', del tipo "Noi consentiamo", "Noi concediamo", come se i diritti fossero prerogativa 'octroyée' di stampo o regime 'ancièn'

e autoritario. Oppure: "È' consentito ai congiunti"; "Non è concesso agli anziani"; "Si concede alle relazioni stabili, l'incontro"; "Non si consente ai preti", e via dicendo. Oppure ancora: "Combattiamo la burocrazia"; ma con tono gelido del peggior burocratismo, e nel mentre si moltiplicano gli enti e gli effetti della burocrazia ( comitati di esperti o tecnici,o "medici consultori" come li chiamava ironicamente Croce ). O si pagano tutte le spese ai militari russi il cui arrivo in Italia è stato autorizzato dal premier Conte ( e si tace sulle minacce gravissime ai giornalisti della "Stampa", come Jacoboni e altri, per aver sollevato qualche dubbio sulla operazione "Dalla Russia con amore" ). E se fossimo, invece, in presenza dell'orwelliano "linguaggio capovolto", del tipo "War is Peace", o del modello "Pacifistes contre la Paix", coraggiosamente denunciato dal dissidente Vladimir Bukowskj ? Il liberale diffida del potere e dei suoi abusi; di questo ammantarsi di alti propositi e decadere in condizioni burocratico-poliziesche; della sproporzione tra mente e animo, coperta di gelido rapporto amministrativo ( i ben noti, e reiterati, "dpcm", o decreti del presidente del Consiglio dei ministri ), oltrepassando il Parlamento. Mi sta in mente l'appello al "mondo della vita" husserliano, rivendicato dal filosofo ceco Jan Patocka, tra i firmatari della "Charta 77", ucciso dalla polizia Ceca nel corso di un interrogatorio, il quale si opponeva al mondo totalitario del regime burocratico-poliziesco. Perciò: la "Banalità del potere", oggi, costituisce il grave pericolo per la concezione liberale delle istituzioni e del consorzio civile.

Giuseppe Brescia - Società di Storia Patria per la Puglia

adv

BE SOCIAL

VIDEO GALLERY