Disposizioni dell’arcivescovo per la celebrazione del battesimo delle cresime

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, sabato 1 agosto 2020

L’Ufficio diocesano di Cancelleria ha reso noto il decreto dell’Arcivescovo contenente disposizioni, operative da oggi 31 luglio 2020,   per la celebrazione del battesimo di più bambini in simultanea e delle cresime:

Visto il decreto contenente il Protocollo siglato dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e dalle Autorità Governative italiane e le relative disposizioni applicative diocesane inerenti la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo a partire dal 18 maggio 2020 (prot. n. 362/20 del 14 maggio u.s.), aggiornate e integrate con decreti del 17.06.2020 (prot. n. 369/20) e del 27.06.2020 (prot. n. 371/20);

Vista la lettera della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ai Vescovi del 22 luglio 2020 contenente alcune disposizioni e orientamenti pastorali a seguito di interlocuzione con il Ministero dell'Interno ed ascoltato il parere del Comitato Tecnico Scientifico;

A norma dei cann. 882-888 del Codice di Diritto Canonico;

in virtù della Nostra potestà ordinaria, col presente decreto,

DISPONIAMO

quanto segue:

1. Per la celebrazione del Battesimo:

- è consentita l'amministrazione simultanea di più Battesimi compatibilmente con gli spazi della parrocchia e il numero dei fedeli;

- il celebrante utilizzi batuffoli di cotone per le unzioni previste, mentre, al Rito dell'Effatà, pronunci la formula prevista tralasciando il gesto.

2. Per la celebrazione delle Cresime:

- è consentita la Celebrazione del sacramento della Confermazione nel rispetto delle indicazioni sanitarie previste dal protocollo e dalle disposizioni attualmente vigenti;

- l'amministrazione della Confermazione sia preceduta da un congruo tempo di preparazione dei cresimandi;

- l'unzione sia effettuata mediante l'uso di un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando;

- data la necessità di amministrare la Confermazione a gruppi contingentati di cresimandi con il conseguente aumento delle celebrazioni, non potendo l'Arcivescovo presiedere il rito dappertutto, i singoli parroci potranno fare richiesta scritta di ottenimento della facoltà personale di celebrazione del sacramento, delegata personalmente e limitatamente al territorio della propria parrocchia.

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