Si è costituito in Trani il Comitato “Trani No alla Raccolta Porta a Porta”

A cura di Vittorio Cassinesi Trani, domenica 6 settembre 2020

In data 03.09.2020 si è costituito in Trani il Comitato “Trani No alla Raccolta Porta a Porta” avente ad oggetto “tutte le attività ed iniziative di ascolto, sensibilizzazione, informazione e partecipazione della popolazione dirette a proporre modalità di raccolta differenziata alternative a quella della “raccolta porta a porta” nonché, in caso di avviamento della raccolta porta a porta, a raccogliere e segnalare agli enti di competenza le istanze correlate alle problematiche concernenti l’igiene, la salubrità e la sicurezza conseguenti al conferimento ed alla raccolta dei rifiuti, a tutela e nell’interesse dei cittadini per l’affermazione dei loro diritti”.

Il direttivo del Comitato è composto dall’avv. Alessandro Moscatelli (presidente), dalla signora Elisabetta Caldarola (vice-presidente), dall’avv. Nicoletta Canaletti (segretario), dai signori Graziano Giobbe e Luigi Magnifico (consiglieri).

La improvvisa quanto improvvida accelerata del Comune di Trani e di AMIU sulla imposizione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta” ha colto impreparata la cittadinanza, non adeguatamente informata in concreto sulle modalità operative a tal punto che il disagio ed il malcontento sembrano prevalere nella popolazione.

I condominii sono impreparati a dover fronteggiare un sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, già fallimentare in termini di igiene sia nelle zone di Trani dove è sperimentalmente operativo che nelle città limitrofe.

Il rinvio di un mese disposto dal sindaco di Trani non è affatto sufficiente sia per le problematiche connesse all’emergenza epidemiologica che per le complesse operazioni che tale sistema di raccolta prevede.

Il primo step del comitato è stato quello di esporre immediatamente al Prefetto la caotica e rischiosa situazione di un sistema di raccolta differenziata che a Trani arriva con notevole ritardo quando, in tante città italiane, si sta lavorando per introdurre sistemi più evoluti di raccolta differenziata “stradale”.

Al momento il comitato chiede la sospensione di ogni operazione della raccolta porta a porta per tutta la durata dell’emergenza sanitaria e dell’eventuale proroga e, laddove già viene svolta, la raccolta quotidiana dell’umido, la sanificazione dei luoghi di deposito e dei mastelli da parte di AMIU e la creazione di isole ecologiche per il conferimento, a tutela della igiene e della salute pubblica.

Intanto, il comitato si farà promotore di un referendum consultivo, previsto nello statuto comunale, organizzando a tal fine la raccolta delle firme previste affinchè la popolazione si esprima sul sistema di raccolta differenziata.

Il Presidente Avv. Alessandro Moscatelli

ESPOSTO

adv

BE SOCIAL

VIDEO GALLERY