Un anno dopo l’approvazione del Pue che avrebbe dovuto regalare a Trani un grattacielo di 32 metri, oltre l’attico all’incrocio tra via Pozzopiano e via Enrico De Nicola, l’amministrazione si sveglia dal torpore ed affida un incarico ad un consulente esterno per verificare la sicurezza idrogeologica del nostro territorio.
Appare curioso che tale “scrupolo” arrivi dopo anni dall’approvazione del nuovo Pug e soprattutto dopo che il Comune ha approvato alcuni Piani urbanistici esecutivi (Pue).
Se dal nuovo studio dovesse emergere che, per le costruzioni già autorizzate, ci sono problemi di vincolo idrogeologico cosa succederà? Saranno revocate le autorizzazioni già concesse? I privati chiederanno il risarcimento dei danni?
Ciò avviene nonostante il problema della necessità della Vas (Valutazione ambientale strategica) richiesta dalla legge, come da noi detto in sede di approvazione del Pug, rimane irrisolto con la conseguenza che l’urbanistica, quella seria e rispettosa del territorio, in questa città rimane una vera chimera.
Così come imbarazzante è il silenzio assordante calato sulla vicenda del contenzioso giudiziario pendente che darà vita a un debito fuori bilancio di bibliche dimensioni per le parcelle legali che dovranno essere pagate e delle quali chiederemo conto all'amministrazione.
In definitiva, per il momento, i cittadini dovranno accontentarsi di pensare alla torre da costruire nei pressi del ponticello di Pozzopiano, come nuova svettante Cattedrale moderna della città di Trani. Ma, forse, qualcuno è riuscito ad evitare che questo sia possibile.
Michele di Gregorio Francesco Laurora
capogruppo consiliare Verdi Trani consigliere comunale Verdi Trani